Pubblicità Nativa
La pubblicità nativa è un media a pagamento progettato per corrispondere all'aspetto, alla sensazione e alla funzione della piattaforma su cui appare, così da integrarsi con i contenuti circostanti.

Pubblicità nativa è un media a pagamento progettato per corrispondere all'aspetto, alla sensazione e alla funzione della piattaforma su cui appare, così da integrarsi con i contenuti editoriali circostanti invece di interromperli. A differenza di un banner che si legge chiaramente come annuncio, un'unità nativa imita i font, il layout e il tono del sito ospitante, e solitamente porta una piccola etichetta "Sponsored" o "Recommended".
Il formato comprende diversi formati. I più comuni sul web aperto sono le unità di raccomandazione sotto gli articoli, fornite da reti come Taboola e Outbrain, e le collocazioni integrate nel feed come il In-Feed Ad. Molte campagne native indirizzano i click a un Advertorial anziché a una pagina prodotto diretta.
Come funziona: gli inserzionisti acquistano inventory nativo tramite una Native Ad Network o programmaticamente. La rete inserisce l'annuncio nel Content Recommendation Widget del publisher, abbina il creativo al contesto e paga il publisher per click o impression.
Perché è importante: poiché gli annunci nativi assomigliano ai contenuti, tendono a generare un coinvolgimento più elevato rispetto al display, ed è anche il motivo per cui esistono regole di divulgazione. Per la ricerca competitiva, gli annunci nativi sono più difficili da monitorare rispetto agli annunci social, poiché non esiste una libreria ufficiale unica. Gli strumenti che catturano le collocazioni native in tempo reale, identificano il vero inserzionista e tracciano ogni click rivelano quali angoli e offerte stanno realmente scalando.
Termini correlati: Sponsored Content, Content Recommendation Widget, e Native Ad Network. Consulta la nostra complete native advertising guide per esempi reali.



